Cointelegraph
DOGE$0.08756 3.76%
TRX$0.3332 1.09%
LINK$11.91 2.77%
ZEC$1,019.14 3.32%
ADA$0.2174 2.17%
XRP$1.41 1.21%
ETH$2,458.84 0.45%
BTC$79,724.89 0.68%
XMR$541.86 4.31%
BNB$769.19 7.64%
XLM$0.1841 3.15%
SOL$102.87 1.80%
HYPE$85.23 0.96%
Scritto da Giovanni PigniAutoreRecensito da Sam BourgiAutore

Arthur Hayes: Mercati sottovalutano rischio di guerra più lunga in Medio Oriente

IntervistaPubblicato13 mar 2026

Arthur Hayes spiega perché i mercati globali potrebbero non tenere conto di una guerra più lunga in Medio Oriente e quali potrebbero essere le conseguenze sui prezzi dell'energia, liquidità e Bitcoin.

arthur-hayes-markets-underpricing-risk-longer-middle-east-war

Mentre le tensioni geopolitiche si intensificano e i mercati globali affrontano una nuova ondata di incertezza, un asset si sta comportando in modo inaspettato: il Bitcoin.

Mentre il Medio Oriente sprofonda sempre più nel conflitto e i mercati energetici reagiscono alle potenziali interruzioni dell'approvvigionamento, la più grande criptovaluta al mondo ha tenuto relativamente bene rispetto a molti asset tradizionali.

Per alcuni osservatori, questa resilienza solleva una domanda importante: il Bitcoin potrebbe segnalare qualcosa sul contesto macroeconomico che i mercati non hanno ancora pienamente scontato?

Nella nostra ultima intervista, Arthur Hayes, co-fondatore di Maelstrom, condivide la sua prospettiva sulle forze che plasmano l'economia globale e sul perché i prossimi mesi potrebbero rivelarsi cruciali per i mercati finanziari.

Sul fronte geopolitico, Hayes sostiene che gli investitori potrebbero sottovalutare i rischi se il conflitto attuale dovesse espandersi o protrarsi.

“Non credo che i mercati globali abbiano pienamente scontato una guerra più lunga tra Stati Uniti e Iran”, ha affermato. Se i flussi energetici venissero interrotti, gli effetti a catena potrebbero diffondersi nell'economia globale attraverso l'aumento dei prezzi del petrolio, la pressione inflazionistica e una maggiore volatilità dei mercati.

Allo stesso tempo, Hayes sostiene che sotto la superficie si sta verificando un altro potente sconvolgimento: l'intelligenza artificiale.

Secondo lui, l'IA potrebbe rapidamente rimodellare il mercato del lavoro sostituendo una parte significativa dei lavoratori della conoscenza, dagli avvocati e banchieri ai contabili e analisti. Se questa transizione avvenisse rapidamente, il risultato potrebbe essere una diffusa crisi del credito, con le famiglie in difficoltà nel ripagare i debiti esistenti.

In definitiva, Hayes ritiene che il sistema finanziario globale tenda a rispondere alle crisi allo stesso modo: con la liquidità. “Bitcoin è essenzialmente solo un allarme antincendio della liquidità”, afferma.

Per ascoltare Hayes che analizza la sua tesi macroeconomica, guarda l'intervista completa sul nostro canale YouTube e non dimenticare di iscriverti!

This interview has been edited and condensed for clarity.

Altro sull'argomento