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Helen Partz
Scritto da Helen Partz,Giornalista di redazione
Yohan Yu
Revisionato da Yohan Yu,Giornalista di redazione

L’UE apre una consultazione sulle regole MiCA per le stablecoin e sulle lacune della DeFi

L’UE apre la revisione del MiCA: la consultazione esamina regole sugli interessi delle stablecoin, rischi DeFi e lacune di classificazione in vista della scadenza per i CASP di luglio

L’UE apre una consultazione sulle regole MiCA per le stablecoin e sulle lacune della DeFi
Notizie

La Commissione Europea ha avviato una revisione della sua storica regolamentazione crypto, segnalando che l’Unione Europea sta valutando aggiornamenti al proprio quadro normativo di riferimento per gli asset digitali, a soli due anni dalla sua entrata in vigore.

Mercoledì, la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere feedback dall’industria crypto e dal pubblico più ampio sull’eventuale aggiornamento del regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA). La consultazione resterà aperta fino al 31 agosto.

La Commissione ha affermato che i mercati crypto e il contesto normativo globale hanno “continuato a evolversi” da quando il MiCA è entrato in vigore nel 2024, spingendo i funzionari a valutare se l’attuale quadro normativo sia ancora “adatto allo scopo”.

La mossa rappresenta un importante sviluppo normativo nell’UE, con alcuni osservatori del settore che già definiscono i potenziali futuri aggiornamenti del quadro come “MiCA 2”.

Il divieto degli interessi sulle stablecoin è stato incluso nella revisione normativa

La consultazione mirata nell’ambito del MiCA consiste in un questionario dettagliato volto a valutare come il regolamento stia funzionando nella pratica e dove possano essere necessari eventuali aggiustamenti.

La consultazione mira a raccogliere feedback sulle persistenti difficoltà di classificazione, in particolare sul confine sfumato tra crypto asset e strumenti finanziari tradizionali nel diritto dell’UE, inclusi wrapped token, asset sintetici e quote di fondi tokenizzate.

Uno dei focus principali riguarda le stablecoin, compresa una rivalutazione del divieto previsto dal MiCA sugli interessi o su forme di remunerazione analoghe agli interessi. La Commissione chiede se questa restrizione debba essere mantenuta o rivista, insieme a questioni più ampie sui requisiti di riserva, la gestione della liquidità, i diritti di rimborso e le soglie utilizzate per determinare i token “significativi”.

Un estratto della consultazione mirata sulla revisione del MiCA. Fonte EC

Oltre alle stablecoin, la consultazione esamina anche aree di rischio emergenti, tra cui finanza decentralizzata (DeFi), staking, lending, non-fungible token e crypto asset service provider (CASP), oltre a questioni legate all’integrità del mercato, alla tutela degli investitori e alla possibile semplificazione delle norme di compliance.

L’inclusione della DeFi e degli asset finanziari tokenizzati è particolarmente rilevante, poiché entrambe le aree restano in larga parte al di fuori dell’ambito di applicazione del MiCA.

Coinbase, importante crypto exchange statunitense che ha ottenuto l’approvazione CASP ai sensi del MiCA nel 2024, ha accolto positivamente lo sviluppo. “Una revisione mirata della regolamentazione MiCA rappresenta un’opportunità chiave per esaminare i mercati crypto più ampi e il futuro della finanza, e non vediamo l’ora di confrontarci con la Commissione su questi temi”, ha dichiarato a Cointelegraph Katie Harries, director e head of policy per l’Europa di Coinbase.

L'UE sta valutando se i consumatori abbiano effettivamente fiducia nelle criptovalute

Il documento di consultazione pubblica evidenzia che la Commissione non sta solo valutando l'efficacia del MiCA come quadro normativo, ma anche se i consumatori comuni comprendono e hanno fiducia negli asset digitali alla luce delle nuove norme.

Molte delle domande vertono sulla conoscenza da parte degli utenti di Bitcoin (BTC), Ether (ETH), stablecoin, DeFi e asset tokenizzati.

Un estratto della consultazione pubblica sulla revisione del MiCA. Fonte: The EC

La consultazione esplora inoltre quali misure potrebbero aumentare la fiducia dei consumatori nei servizi crypto, tra cui protezioni più solide, regole più chiare, una vigilanza rafforzata e un accesso più semplice tramite banche e fornitori di servizi di pagamento regolamentati.

La revisione arriva mentre il MiCA si avvicina a una scadenza transitoria chiave nel luglio 2026, dopo la quale i CASP dovranno essere pienamente autorizzati ai sensi del quadro normativo dell’UE o cessare le attività.

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