Kraken ha stretto una partnership con MoneyGram per consentire agli utenti di convertire criptovalute in contanti da ritirare in oltre 100 Paesi, ampliando l’accesso agli off-ramp attraverso la sua rete retail globale.
Secondo l’annuncio di martedì, gli utenti di Kraken potranno convertire asset digitali in valuta locale e ritirare contanti in modo istantaneo o quasi istantaneo tramite la rete di pagamento di MoneyGram, che supporta centinaia di valute fiat.
Il servizio sarà lanciato gradualmente in diverse regioni, tra cui Stati Uniti, Europa, America Latina, Africa e alcune aree dell’Asia-Pacifico, con l’intenzione di aggiungere successivamente depositi bancari e pagamenti transfrontalieri.

Fonte: Krakenfx
Kraken ha dichiarato che si occuperà dell’onboarding dei clienti e della compliance, mentre MoneyGram fornirà l’infrastruttura di pagamento autorizzata a livello locale attraverso la sua rete globale di money transfer. Il lancio iniziale si concentrerà sui prelievi in contanti, con entrambe le società intenzionate ad ampliare nel tempo l’integrazione verso ulteriori circuiti di pagamento e flussi simili alle rimesse.
MoneyGram, uno dei maggiori fornitori globali di servizi di rimessa, gestisce circa 500.000 sedi in oltre 200 Paesi e territori, secondo quanto dichiarato dalla società.
Le stablecoin guadagnano terreno nel settore delle rimesse e nei mercati emergenti
Le stablecoin stanno assumendo un ruolo crescente nei pagamenti transfrontalieri, dall’integrazione di nuovi circuiti da parte delle società di rimesse fino al loro maggiore utilizzo nei mercati emergenti.
Lunedì scorso, Western Union, rivale di MoneyGram, ha lanciato la propria stablecoin denominata in dollari statunitensi, USDPT, sulla rete Solana (SOL). Il token sarà inizialmente distribuito in Bolivia e nelle Filippine, con l’obiettivo di espandersi in oltre 40 Paesi nel 2026, secondo quanto dichiarato dalla società e dal partner infrastrutturale Fireblocks.
A marzo, Western Union aveva annunciato che il suo previsto Digital Asset Network avrebbe consentito agli utenti di convertire dollari digitali in valuta locale, presso oltre 360.000 punti di ritiro in tutto il mondo.
Intervenendo al World Economic Forum a gennaio, l’economista Vera Songwe ha affermato che le rimesse sono diventate “più importanti degli aiuti” in alcune aree dell’Africa, evidenziando il loro ruolo crescente nel reddito delle famiglie e nei pagamenti transfrontalieri.
Anche in America Latina le stablecoin stanno registrando un utilizzo crescente. Un report del 2025 di Bitso ha rilevato che rappresentavano il 40% degli acquisti crypto tra i suoi utenti, rispetto al 18% di Bitcoin (BTC). Il mercato regionale delle rimesse è stimato intorno ai 174 miliardi di dollari, secondo un commento dell’ex dirigente di Bybit Claudia Wang.
Nonostante la crescente adozione, alcuni Paesi stanno adottando un approccio più prudente. La banca centrale del Brasile ha recentemente vietato l’uso di asset virtuali in alcuni servizi di pagamento transfrontalieri, imponendo ai fornitori di utilizzare invece i circuiti tradizionali del mercato dei cambi.
La capitalizzazione di mercato delle stablecoin si attesta attualmente a circa 322 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai circa 243 miliardi di dollari di un anno fa, secondo i dati di DefiLlama.

Stablecoin market cap. Fonte: DefiLlama

