L'evoluzione blockchain nell'industria musicale si lascia alle spalle il mainstream

Non è una novità che compagnie del settore della musica esprimano il loro interesse verso la tecnologia Blockchain per i vantaggi che può fornire alle case discografiche. Alcuni musicisti ed esperti ritengono che questa tecnologia sia cruciale per l'evoluzione dell'industria musicale in tutto il mondo.

L'evoluzione blockchain nell'industria musicale si lascia alle spalle il mainstream

Non è una novità che compagnie del settore della musica esprimano il loro interesse verso la tecnologia Blockchain per i vantaggi che può fornire alle case discografiche. Alcuni musicisti ed esperti ritengono che questa tecnologia sia cruciale per l'evoluzione dell'industria musicale in tutto il mondo.

Mentre leader dell'industria musicale come EMI, UMG, Warner e Sony Music promuovono i loro artisti con metodi tradizionali, assistiamo all'adozione di moderne tecnologie da parte di nuovi attori nel mercato che tentano di lasciare indietro le più famose etichette discografiche tradizionali.

Abbiamo contattato Simon Edhouse, l'Amministratore Delegato di Bittunes – una nuova piattaforma di condivisione musicale che fornisce possibilità di monetizzazione. Offre inoltre ad artisti sconosciuti la possibilità di ottenere il riconoscimento e la protezione della proprietà intellettuale in un registro pubblico. L'applicazione desktop e Android utilizzano una rete P2P per monetizzare lo scambio di dati digitali tra utenti che condividono brani musicali, utilizzando Bitcoin come valuta primaria, ma denominando tutte le canzoni in dollari.

CoinTelegraphCT: Come si può caratterizzare l'idea principale della vostra attività? Qual è il vostro cliente tipo?

Simon Edhouse: Il concetto di 'cliente' in realtà non ha senso in Bittunes. Questo perchè in realtà siamo una sorta di 'Self Publishing Platform'. Ci sono tre classi di utenti, 'Music Makers', (Artisti), 'Music Movers' (Aquirenti) e 'Music Manager' (chi fornisce servizi agli artisti, ovvero una piccola etichetta indipendente, un tecnico del suono o delle luci o anche un roadie).

Bittunes sta iniziando a proporre alcuni artisti indipendenti già noti come Shoter Jennings o recentemente Imogen Heap ma la nostra preoccupazione principale è quella di creare un ambiente dove anche gli artisti sconosciuti possano ottenere riconoscimento. Quindi non siamo interessati a promuovere solo artisti già conosciuti. Siamo molto più entusiasti di promuovere Band e Artisti che nessuno conosce. Questo è l'obiettivo di Bittunes ed il motivo per cui abbiamo una rigorosa politica che vieta alle Major musicali di accedere alla piattaforma. Ci sono un sacco di servizi in cui poter ascoltare gli artisti sotto contratto. Ma se volessi ascoltare un talento eccezionale come 'Zahidah' da Singapore, o un adolescente prodigio come 'Daniel Rimaldi' dall'Indonesia? Oppure cantautori fantastici come il londinese 'Kinlove', che hanno deciso di fare la loro meravigliosa musica in 'esclusiva per Bittunes? Questi sono il genere di artisti che siamo molto orgogliosi di promuovere.

CT: Come valuti l'attuale mercato dell'industria musicale e blockchain? Quali sono i volumi?

SE: L'integrazione dell'industria musicale con tecnologie Blockchain è ancora teorica. Naturalmente la dimensione potenziale del mercato è enorme, ma come si dice: 'Si può portare un cavallo all'acqua, ma non si può costringerlo a bere'.

CT: Piccole compagnie come la vostra possono competere con i grandi studios di musica? Se sì, come?

SE: Questa è una buona domanda..la risposta è che possiamo, ma (a mio parere), solo se non collaboriamo in alcun modo con il settore tradizionale. La situazione richiede l'uso di una 'strategia dirompente' che vada verso mercati, territori e segmenti completamente diversi. Per vincere a questo tipo di gioco è necessario cambiare totalmente la base della concorrenza, utilizzando ciò che si chiama 'Strategia Judo', vale a dire sfruttare il peso dei vostri avversari contro di loro. Questo significa fare cose che l'industria tradizionale non vuole fare. Ad esempio, Apple ha più di 800 milioni di carte di credito legate all'Itunes Music Store. Passeranno a Bitcoin? No, assolutamente no. Sono sposati a vecchie eredità dei sistemi finanziari, per non parlare dei loro rapporti con le major.

Ci sono diversi metodi che possono portare ad un cambiamento delle correnti dinamiche antiquate, ma l'esecuzione dev'essere disciplinata e implacabile. Inoltre, non si può dire esattamente quanto tempo ci vorrà, i servizi che utilizzano queste tecnologie devono essere in grado di operare in modo poco dispendioso mentre si lavora per cambiare lo status quo. Questo è esattamente ciò che abbiamo fatto a Bittunes, e siamo felici che molti artisti e appassionati in tutto il mondo abbiano capito istintivamente che questo è l'unico approccio che abbia un senso, dandoci sostegno.

CT: C'è qualche compagnia nel settore della musica interessata alla Blockchain?

SE: Sono sicuro che ci sono persone nel settore della musica che stanno osservando Blockchain esplorando i possibili casi di utilizzo. Tuttavia, credo che alla fine questo settore sarà molto più prudente rispetto al sistema bancario perchè hanno troppo da perdere. Come ho detto prima, riteniamo che la migliore strategia per cambiare l'industria musicale sia ignorarla totalmente, aiutando gli artisti a pubblicare i propri contenuti in autonomia. Non siamo nel 1995 o nel 2005. Le basi tecniche sono pronte per gli Artisti che vogliono gestire in modo autonomo la distribuzione dei propri contenuti.

Generi

CT: Perchè usare Blockchain è più redditizio per l'industria della musica?

SE: Le tecnologie Blockchain offrono un enorme potenziale per la musica. Mi permetta però di essere chiaro su questo. Non sto dicendo che la musica in genere non abbia bisogno delle tecnologie Blockchain, mi riferisco a “l'industria musicale antiquata”, quella che ha quasi completamente ucciso la migliore tecnologie di distribuzione del pianeta, il 'P2P file sharing' e sta investendo molto in servizi distruttivi come Spotify. L'industria musicale antiquata ha davvero poco da guadagnare dall'integrazione della tecnologia Blockchain. Ovviamente hanno molto da perdere.

Il settore che invece ha più da guadagnare è quello degli artisti. Servizi come Spotify soddisfano la 'domanda', ma hanno reso la musica quasi completamente priva di valore, rendendo il prezzo quasi zero. Questo ha causato enormi problemi agli artisti in tutto il mondo.

La gestione dei diritti d'autore e delle vendite sulla blockchain sarà un'innovazione fantastica per artisti e Fans, se fatto correttamente. Ma questo significherebbe soprattutto uno spostamento di miliardi di dollari dalla cima della piramide dell'industria musicale, verso la rete, un vero trauma per aziende come la Warner, Sony, BMG, etc.