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Amin Haqshanas
Scritto da Amin Haqshanas,Giornalista di redazione
Bryan O'Shea
Revisionato da Bryan O'Shea,Redattore

SBI, Rakuten e Nomura si preparano a lanciare fondi di investimento in cripto

Le principali società di intermediazione giapponesi corrono per portare i fondi di investimento in cripto agli investitori retail, mentre le autorità di regolamentazione si apprestano a autorizzare i fondi detentori di cripto entro il 2028.

SBI, Rakuten e Nomura si preparano a lanciare fondi di investimento in cripto
Notizie

Le principali società di intermediazione giapponesi si stanno preparando a proporre fondi di investimento in criptovalute agli investitori al dettaglio: SBI Securities e Rakuten Securities stanno già sviluppando prodotti internamente, mentre altre, come Nomura, intendono entrare in questo settore una volta che la normativa sarà definitiva.

SBI Securities prevede di commercializzare fondi sviluppati dalla società del gruppo SBI Global Asset Management, con prodotti che spaziano sia dagli ETF che dai fondi di investimento incentrati su asset liquidi come Bitcoin ed Ethereum, secondo quanto riportato domenica dal Nikkei. Il gruppo intende gestire internamente ogni fase, dallo sviluppo dei prodotti alla distribuzione.

Rakuten Securities sta adottando un approccio simile, collaborando con Rakuten Investment Management per creare prodotti negoziabili direttamente tramite app per smartphone, secondo quanto rivelato dall'articolo.

Questa mossa segnerebbe un cambiamento significativo nel modo in cui gli investitori giapponesi comuni accedono alle criptovalute. Attualmente, l'acquisto di asset digitali richiede l'apertura di un conto dedicato su un exchange o la creazione di un wallet. I fondi di investimento consentirebbero l'esposizione alle criptovalute tramite conti titoli esistenti, rimuovendo una barriera fondamentale alla partecipazione al dettaglio.

Nomura, Daiwa e SMBC puntano su fondi cripto

Tra i principali operatori del settore, Nomura e Daiwa hanno entrambe annunciato l’intenzione di sviluppare fondi di investimento in criptovalute all’interno dei rispettivi gruppi, secondo quanto riportato dal Nikkei. Il Gruppo SMBC, che comprende SMBC Nikko, ha istituito una task force intergruppo per valutare le opzioni disponibili, mentre Asset Management One, facente parte del Mizuho Financial Group, ha avviato una fase di studio preliminare.

La mossa arriva mentre l'Agenzia dei servizi finanziari giapponese si appresta a rivedere l'ordinanza di applicazione della legge sui fondi di investimento entro il 2028, che aggiungerebbe formalmente le criptovalute all'elenco delle attività specificate che i fondi di investimento possono detenere.

Il mese scorso, il Giappone ha formalmente riclassificato le criptovalute come strumenti finanziari ai sensi di una modifica della legge sugli strumenti finanziari e sulla borsa, sottoponendole allo stesso quadro normativo di azioni e obbligazioni. Il disegno di legge, se approvato nell'attuale sessione parlamentare, dovrebbe entrare in vigore nell'anno fiscale 2027.

Giappone autorizzerà cripto ETF

Secondo quanto riferito, anche il Giappone starebbe valutando modifiche normative che potrebbero consentire gli ETF sulle criptovalute già a partire dal 2028, con i principali gruppi finanziari, tra cui Nomura Holdings e SBI Holdings, che dovrebbero essere tra i primi a sviluppare tali prodotti.

SBI Holdings ha già delineato i piani per un ETF duale su Bitcoin e XRP e un ETF su oro e criptovalute, in attesa dell'approvazione normativa.

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