Il principale partito di opposizione della Corea del Sud ha proposto di abolire una tassa sulle criptovalute prevista per il 2027, citando motivi di equità, doppia imposizione e preoccupazioni relative all'applicazione della normativa.
Secondo un articolo pubblicato giovedì dal quotidiano locale eDaily, il Partito del Potere Popolare (PPP), di orientamento conservatore, ha presentato un disegno di legge per modificare la legge sull'imposta sul reddito del Paese ed eliminare le disposizioni relative ai redditi derivanti da asset digitali, con l'obiettivo di abolire una tassa prevista sui guadagni derivanti da cripto-asset prima della sua entrata in vigore nel 2027.
In base alle norme in arrivo, i guadagni in criptovalute superiori a 2,5 milioni di won coreani saranno soggetti a un'imposta sul reddito del 20% e a un'imposta locale aggiuntiva del 2% a partire dal 1° gennaio 2027. La misura è già stata rinviata tre volte dalla sua introduzione iniziale.
La proposta crea un potenziale scontro con le autorità fiscali, che hanno già iniziato a costruire sistemi per applicare la tassazione sulle criptovalute il prossimo anno, inclusa una piattaforma di analisi delle transazioni progettata per tracciare l'attività delle risorse digitali.
PPP evidenzia disparità in termini di equità, doppia imposizione e ostacoli in applicazione delle norme
Secondo eDaily, il PPP ha sostenuto che l'attuale quadro normativo presenta tre problemi principali, tra cui l'equità, la doppia imposizione e le difficoltà di applicazione.
Il partito ha sottolineato che la maggior parte degli investitori azionari al dettaglio non paga l'imposta sul reddito sui guadagni a meno che non raggiunga le soglie previste per i grandi azionisti, mentre gli investitori in criptovalute sono soggetti a un'imposta forfettaria.
Il PPP ha inoltre affermato che, poiché le criptovalute sono trattate come beni ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), l'aggiunta dell'imposta sul reddito rischia di comportare una doppia imposizione sulle criptovalute.
Il partito ha inoltre sottolineato le difficoltà di applicazione, affermando che le autorità potrebbero avere difficoltà a determinare i costi di acquisto per gli investitori stranieri non residenti che operano su piattaforme estere.
Kim Han-gyu, vice capogruppo del Partito Democratico per le politiche, ha dichiarato che il partito di governo non ha discusso seriamente l'abolizione dell'imposta, ma esaminerà la proposta, secondo quanto riportato dal quotidiano locale Electronic Times.
Agenzia delle entrate pianifica strumento di controllo basato su IA per tracciare guadagni derivanti da crypto
La proposta arriva mentre le autorità fiscali si preparano a mettere in campo strumenti di controllo in vista dell'imminente introduzione della tassazione sulle criptovalute.
Il 12 marzo, il Korea Times ha riportato che il Servizio fiscale nazionale (NTS) ha indetto una gara d'appalto per una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale volta ad analizzare i dati relativi al trading di criptovalute e a segnalare potenziali casi di evasione fiscale.

