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Vince Quill
Scritto da Vince Quill,Giornalista di redazione
Robert Lakin
Revisionato da Robert Lakin,Redattore

Il report del Tesoro USA riconosce gli usi legittimi dei crypto mixer

Il report del Tesoro al Congresso degli Stati Uniti è stato commissionato nell’ambito delle direttive previste dal quadro normativo GENIUS sulle stablecoin

Il report del Tesoro USA riconosce gli usi legittimi dei crypto mixer
Notizie

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha riconosciuto l’uso legittimo dei mixer, strumenti che offuscano i trasferimenti crypto per preservare la privacy degli utenti, nel suo report al Congresso intitolato “Innovative Technologies to Counter Illicit Finance Involving Digital Assets.”

“Con l’aumento dell’uso degli asset digitali per i pagamenti da parte dei consumatori, gli individui potrebbero voler utilizzare i mixer per mantenere una maggiore privacy nelle proprie abitudini di spesa”, si legge nel report.

Il report del Tesoro prosegue:

“Gli utenti legittimi di asset digitali possono avvalersi dei mixer per garantire la privacy finanziaria quando effettuano transazioni su blockchain pubbliche. Ad esempio, gli individui possono utilizzare i mixer per impedire che informazioni sensibili relative al proprio patrimonio personale, ai pagamenti aziendali o alle donazioni benefiche compaiano su una blockchain pubblica.”
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La relazione al Congresso del Segretario al Tesoro sulla lotta alla finanza illecita nel settore delle crypto. Fonte: US Treasury Department

Tuttavia, il report ha anche evidenziato i rischi dei mixer “darknet”, ovvero non-custodial e decentralizzati. Il Tesoro ha affermato che i mixer non-custodial sono utilizzati per il riciclaggio di denaro o per trasferire fondi illeciti da parte di criminali informatici, inclusi gli hacker legati alla Corea del Nord.

Gli autori hanno suggerito che i mixer custodial, servizi centralizzati che prendono possesso dei fondi degli utenti durante il processo, potrebbero fornire informazioni identificative utilizzabili per tracciare gli utenti e i flussi delle transazioni.

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Un grafico semplificato che illustra il funzionamento dei crypto mixer. Fonte: Cointelegraph

La privacy nel settore crypto è diventata una questione scottante nel 2025, con l'aumento della sorveglianza finanziaria e il tentativo dei legislatori statunitensi di imporre requisiti di know-your-customer (KYC) ai digital asset service provider e persino alle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi).

I leader della DeFi e gli investitori esperti mettono in guardia sulla minaccia alla privacy

I leader e i sostenitori della DeFi hanno lanciato l'allarme sul linguaggio ambiguo del Digital Asset Market Clarity Act del 2025, noto anche come CLARITY Act, che potrebbe costringere le piattaforme DeFi a raccogliere informazioni identificative dagli utenti.

Il disegno di legge non prevedeva inoltre protezioni sufficienti per gli sviluppatori di software open source negli Stati Uniti, secondo quanto affermato da Alexander Grieve, vicepresidente degli affari governativi presso la società di investimento crypto Paradigm.

L'ex manager di hedge fund Ray Dalio ha inoltre avvertito che le central bank digital currencie (CBDC), valute fiat on-chain gestite da un istituto bancario centrale o dal governo, stanno arrivando e rappresentano un grave rischio per la privacy digitale.

In un'intervista con il giornalista indipendente Tucker Carlson, Dalio ha affermato che le CBDC sono un “meccanismo di controllo molto efficace” per il governo.

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