Il presidente colombiano Gustavo Petro ha affermato che la costa caraibica del Paese ha il potenziale per diventare un hub del mining Bitcoin, sfruttando il surplus di energia rinnovabile per attrarre investimenti esteri e stimolare lo sviluppo economico.
In un post pubblicato su X, Petro ha dichiarato che le città caraibiche di Barranquilla, Santa Marta e Riohacha potrebbero ospitare strutture per il mining Bitcoin (BTC) e sfruttare le fonti di energia pulita del Paese, seguendo un percorso simile a quello intrapreso da Venezuela e Paraguay negli ultimi anni.
“È un immenso impulso allo sviluppo dei Caraibi”, ha affermato Petro, proponendo che la comunità Wayúu — la più grande comunità indigena della Colombia, residente principalmente sulla costa caraibica — possa diventare comproprietaria del progetto.
Analisti del mining Bitcoin, come Jaran Mellerud, managing partner di Hashlabs, hanno affermato che il settore può avere un impatto economico significativo sui Paesi emergenti che cercano di trasformare elettricità altrimenti inutilizzata in flussi di cassa.
Esiste inoltre un’opportunità per i Paesi con bassi costi dell’elettricità di conquistare una quota maggiore dell’hashrate della rete Bitcoin, mentre i miner commerciali statunitensi continuano a espandersi nell’AI e nell’high-performance computing alla ricerca di opportunità con margini più elevati.
Le osservazioni di Petro sono arrivate in risposta a un post di Alessandro Cecere di Luxor Technology, che ha rilevato come la quota del Paraguay nell’hashrate globale di Bitcoin sia salita al 4,3% dopo aver sfruttato l’energia idroelettrica della diga di Itaipu.
Il piccolo Paese sudamericano senza sbocco sul mare è ora il quarto maggiore Paese al mondo per mining di Bitcoin in termini di hashrate, dietro Stati Uniti, Russia e Cina.

Mappa globale dell'hashrate di Bitcoin. Fonte: Hashrate Index
Secondo un report della World Bank pubblicato ad aprile 2024, la Colombia produce ben il 75% della propria energia elettrica da fonti rinnovabili, più del doppio della media mondiale.
Lo sfruttamento di queste fonti rinnovabili contribuirebbe ad alleviare le preoccupazioni sollevate da Petro, secondo cui i Bitcoin minati con combustibili fossili contribuiscono al riscaldamento globale e a un potenziale “collasso climatico”
Il mandato presidenziale di Petro scade ad agosto
Petro è presidente della Colombia dall’agosto 2022 e ha adottato una posizione relativamente neutrale su Bitcoin e sul settore crypto.
A Petro restano solo altri tre mesi per guidare l’iniziativa sul mining Bitcoin, poiché il suo mandato presidenziale terminerà ad agosto.
Non si candiderà alle prossime elezioni presidenziali colombiane del 31 maggio a causa dei limiti costituzionali.
I dati del prediction market Kalshi suggeriscono che il senatore di orientamento progressista Iván Cepeda Castro e Abelardo de la Espriella, avvocato conservatore e sostenitore del libero mercato, siano i chiari favoriti per succedere a Petro.
Finora nessuno dei due candidati ha rilasciato dichiarazioni pubbliche significative su Bitcoin o sugli asset digitali.

