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Scritto da Sam BourgiAutoreRecensito da Robert LakinRedattore

La revisione contabile statunitense potrebbe rendere le stablecoin più interessanti per le aziende: Tempo

Ultime notiziePubblicato12 ott 2026

Un rapporto di Tempo esamina come le norme contabili statunitensi proposte potrebbero cambiare la detenzione aziendale di stablecoin, con i diritti diretti di rimborso a determinare quali token si qualificano come liquidità.

Un nuovo rapporto della blockchain Tempo, sostenuta da Stripe, sostiene che una modifica contabile proposta negli Stati Uniti potrebbe rimuovere un importante ostacolo all’adozione aziendale delle stablecoin, consentendo di classificare i token idonei come equivalenti di cassa nei bilanci societari.

Il rapporto esamina un aggiornamento degli standard contabili proposto ad agosto dal Financial Accounting Standards Board (FASB), che potrebbe rendere le stablecoin più pratiche per le operazioni di tesoreria aziendale. Secondo le pratiche contabili attuali, le stablecoin detenute potrebbero non essere conteggiate tra le riserve di liquidità dichiarate da un’azienda, influenzando i coefficienti di liquidità e le clausole sui prestiti anche quando i token sono pienamente garantiti da dollari.

La modifica proposta potrebbe consentire alle aziende di utilizzare le stablecoin per pagamenti e regolamenti senza queste complicazioni contabili.

Secondo Tempo, la proposta del FASB richiederebbe alle aziende di avere diritti diretti di rimborso presso gli emittenti di stablecoin. Per esempio, l’acquisto di USDC tramite un exchange non consentirebbe necessariamente a un’azienda di classificare quei token come equivalenti di cassa.

Tempo cita Coinbase, che nel suo rapporto annuale 2025 ha classificato USDC e altre stablecoin di pagamento come equivalenti di cassa, grazie al suo accordo di rimborso con Circle.

«È il contratto con l’emittente a determinare la qualificazione, e il token da solo non basta», ha dichiarato Tempo.

La proposta del FASB resta aperta ai commenti pubblici fino al 19 novembre. Il consiglio esaminerà i riscontri prima di finalizzare le modifiche contabili e stabilire una data di entrata in vigore.

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La regolamentazione delle stablecoin prende forma negli Stati Uniti

La proposta del FASB segue l’approvazione del GENIUS Act nel luglio 2025, che ha istituito il primo quadro normativo federale organico per le stablecoin di pagamento negli Stati Uniti. La legge dovrebbe entrare in vigore nel gennaio 2027, oppure 120 giorni dopo che le autorità di regolamentazione federali avranno finalizzato le norme attuative, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

Mentre il GENIUS Act stabilisce requisiti per gli emittenti di stablecoin, tra cui la copertura mediante riserve e gli obblighi di rimborso, la proposta del FASB riguarda il modo in cui le aziende contabilizzano le stablecoin detenute.

Gli sviluppi arrivano mentre il mercato delle stablecoin garantite dal dollaro statunitense ha superato i 300 miliardi di dollari, secondo i dati di DefiLlama. Secondo quanto riferito, l’amministrazione Trump sta inoltre valutando modi per promuovere all’estero le stablecoin garantite dal dollaro, rafforzando potenzialmente il ruolo del dollaro statunitense come principale valuta di riserva.

Secondo Bloomberg, l’amministrazione sta valutando partnership con aziende private per sviluppare progetti legati alle stablecoin all’estero, con il possibile coinvolgimento del Dipartimento del Tesoro, del Dipartimento di Stato e della US International Development Finance Corporation (DFC). 

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