Cointelegraph
DOGE$0.07234 0.41%
TRX$0.3249 0.57%
LINK$8.29 0.69%
ZEC$559.73 1.93%
ADA$0.1651 0.13%
XRP$1.09 0.10%
ETH$1,851.30 0.40%
BTC$64,465.78 0.61%
XMR$332.85 1.99%
BNB$571.01 0.82%
XLM$0.1874 0.17%
SOL$75.32 0.09%
HYPE$59.86 0.77%
Scritto da Ezra ReguerraAutoreRecensito da Yohan YuRedattore

Fondo pensione aziendale giapponese prevede un’allocazione dell’1% in crypto: Nikkei

Ultime notiziePubblicato22 giu 2026

Un fondo pensione aziendale giapponese, a cui partecipano circa 1.200 piccole e medie imprese, prevede di allocare circa l’1% dei propri asset in crypto

Un fondo pensione aziendale giapponese che serve circa 1.200 piccole e medie imprese prevede di allocare circa l’1% dei propri asset in criptovalute durante l’anno fiscale 2026.

Secondo Nikkei, il Nationwide Business Corporate Pension Fund, con sede a Okayama, investirà in un fondo passivo gestito da un “importante” hedge fund non nominato, che detiene diversi asset crypto. Secondo quanto riportato, il fondo pensione gestisce circa 21,3 miliardi di yen in asset, pari a circa 130 milioni di dollari.

Il sito giapponese di notizie crypto CoinPost ha riportato che il fondo pensione sta aggiungendo crypto nell’ambito di uno sforzo per diversificare la propria esposizione. Stando al sito di news, alloca l’80% dei propri asset allo yen, il 15% al dollaro statunitense e il 5% ad altre valute.

La mossa suggerisce che alcuni investitori istituzionali giapponesi stanno diventando più disponibili a considerare le crypto come asset class alternativa, mentre gli asset digitali guadagnano una presenza più ampia nel sistema finanziario del Paese.

Il Giappone avvicina le criptovalute alla finanza tradizionale

La prevista allocazione pensionistica arriva mentre legislatori e istituzioni finanziarie giapponesi si preparano a un ruolo più ampio degli asset digitali nel sistema finanziario tradizionale del Paese.

L’11 giugno, la Camera dei Rappresentanti del Giappone ha approvato una normativa che porterebbe gli asset crypto sotto il Financial Instruments and Exchange Act, assoggettandoli a regole più strettamente allineate a quelle che disciplinano i prodotti finanziari convenzionali.

La normativa dovrebbe ora passare alla Camera dei Consiglieri e potrebbe aprire la strada agli exchange-traded fund crypto, sostenendo al tempo stesso le richieste di passare dall’attuale aliquota massima del 55% a una tassazione fissa del 20% sulle plusvalenze da asset digitali.

Anche i gruppi finanziari giapponesi stanno sviluppando nuovi modi per consentire agli investitori retail e istituzionali di accedere alle crypto. SBI Shinsei Bank ha iniziato a testare un programma di ricompense collegato ai depositi, che offre voucher riscattabili in Bitcoin, Ether o XRP, in vista di un lancio permanente previsto per questo autunno.

Il 12 giugno, anche Metaplanet, il più grande holder di Bitcoin quotato in borsa in Giappone, ha accettato di acquisire Siiibo Securities per 2,1 miliardi di yen. La società ha dichiarato che l’acquisizione sosterrà lo sviluppo e la distribuzione di prodotti di rendimento legati a Bitcoin attraverso una nuova divisione.

Cointelegraph si impegna a favore di un giornalismo indipendente e trasparente. Questo articolo di notizie è realizzato in conformità con la Politica Editoriale di Cointelegraph e mira a fornire informazioni accurate e tempestive. I lettori sono invitati a verificare le informazioni in modo indipendente. Consulta la nostra Politica Editoriale https://cointelegraph.it/editorial-policy

Altro sull'argomento