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Scritto da Helen PartzAutoreRecensito da Yohan YuRedattore

Il crypto exchange polacco Kanga ottiene una licenza MiCA in Lettonia

Ultime notiziePubblicato27 giu 2026

Il crypto exchange Kanga ha ottenuto una licenza MiCA di Classe 3 in Lettonia, che consente di offrire servizi crypto in tutta l’UE mentre i legislatori polacchi discutono l’attuazione del framework

Kanga, crypto exchange fondato in Polonia, ha dichiarato di aver ottenuto una licenza ai sensi del regolamento Markets in Crypto-Assets (MiCA) in Lettonia, che le consente di fornire servizi in tutta l’Unione Europea in conformità con la procedura di notifica transfrontaliera prevista dal framework.

SIA AlphaRoute, che opera con il brand Kanga Exchange EU, ha ricevuto una licenza MiCA di Classe 3 dalla Bank of Latvia dopo che il suo Supervisory Committee ha approvato l’autorizzazione, secondo una dichiarazione di mercoledì condivisa con Cointelegraph.

La licenza è stata concessa il 18 giugno e autorizza la società a fornire servizi, tra cui custodia crypto, trading e trasferimenti, in tutta l’UE, ha dichiarato l’exchange.

L'approvazione di Kanga arriva mentre la Polonia non dispone ancora di una normativa di attuazione del MiCA in vista della scadenza transitoria fissata dall'UE per il 1° luglio, con i legislatori ancora impegnati a sbloccare la situazione di stallo a seguito di tre veti presidenziali.

Source: Kanga

Il percorso di Kanga verso un’attività operativa nell’UE

Secondo Dominik Tomczyk, CEO di SIA AlphaRoute, Kanga ha avviato il processo di pre-licenza in Lettonia nel novembre 2025, dopo aver esaminato diverse giurisdizioni.

“Fin dall’inizio sapevamo di dover utilizzare il periodo transitorio previsto dal regolamento MiCA per preparare l’organizzazione a operare all’interno del nuovo framework regolamentare”, ha dichiarato Tomczyk.

La società ha affermato che fornirà ai clienti ulteriori dettagli sui cambiamenti operativi e sui termini del servizio attraverso i propri canali di comunicazione ufficiali.

Lo stallo sul MiCA in Polonia

L'11 giugno il presidente Nawrocki ha posto il veto per la terza volta su un disegno di legge crypto sostenuto dal governo, affermando che le versioni successive non avevano tenuto conto delle sue obiezioni, tra cui alcune disposizioni che riteneva eccessivamente onerose per le società del settore crypto.

Stando a quanto riportato, i membri del partito Polonia 2050, parte della coalizione di governo del primo ministro Donald Tusk, hanno successivamente presentato una nuova proposta che integra diverse modifiche richieste dal presidente.

Secondo i promotori del disegno di legge, la proposta ridurrebbe alcune commissioni, eliminerebbe determinate disposizioni regolamentari e renderebbe il framework meno restrittivo per le società crypto. Polonia 2050 avrebbe inoltre chiesto che la legislazione fosse accelerata in parlamento.

Il settore crypto polacco affronta anche un maggiore scrutinio a seguito di un’indagine per frode su Zonda, il più grande exchange crypto del Paese, dove i procuratori stimano che le perdite dei clienti superino i 350 milioni di zloty, pari a circa 92,7 milioni di dollari.

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