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Scritto da Marcel PechmanAutoreRecensito da Ray SalmondRedattore

Bitcoin recupera dopo vendita di Strategy, funding rates al 9%: i rialzisti sono tornati?

MercatiPubblicato7 lug 2026

Bitcoin ha subito una correzione quando la notizia della vendita di BTC da parte di Strategy ha scosso il morale degli investitori, ma il rapido rimbalzo suggerisce che i rialzisti mantengano posizioni ambiziose.

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Il prezzo di Bitcoin si è rapidamente ripreso dal crollo a 61.300 dollari che ha fatto seguito all’annuncio di Strategy relativo alla vendita dei propri Bitcoin. Nonostante l’impatto negativo sul sentiment dei trader, la posizione di liquidità aggiuntiva pari a 216 milioni di dollari ha placato i timori riguardo alla capacità dell’azienda di pagare i dividendi e coprire il proprio debito. Questa rapida ripresa suggerisce forse che i rialzisti di Bitcoin abbiano ripreso il controllo?

Tasso di finanziamento annualizzato dei futures perpetual su Bitcoin. Fonte: Laevitas

Lunedì il tasso di finanziamento annualizzato dei futures perpetui su Bitcoin è balzato al 9%, indicando un equilibrio tra la domanda di leva rialzista e quella ribassista. Pur essendo ben lontano dal mostrare una forte convinzione, l’indicatore ha preso le distanze dallo slancio ribassista di sabato, caratterizzato da tassi di finanziamento negativi. A differenza dei mercati dei futures, però, lunedì le opzioni su Bitcoin hanno segnalato una tensione minima.

Rapporto put/call sul premio delle opzioni su Bitcoin su Deribit. Fonte: Laevitas

Lunedì, il premio delle opzioni put (di vendita) su Deribit ha superato quello degli strumenti call (di acquisto) equivalenti, invertendo la tendenza registrata giovedì e venerdì. In genere, i periodi di tensione possono facilmente spingere l’indicatore oltre il valore di 2, pertanto l’attuale livello di 1,15 rimane al di sotto dell’intervallo neutro. I futures e le opzioni su Bitcoin hanno dato prova di resilienza, sebbene il rimbalzo a 63.500 dollari non sia riuscito a infondere ottimismo.

Inversione di tendenza dei flussi degli ETF su Bitcoin e la convinzione dei detentori a lungo termine favoriscono rialzo verso 65.000$

I ribassisti su Bitcoin potrebbero aver sottovalutato l’importanza dei afflussi netti pari a 223 milioni di dollari registrati venerdì negli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, i primi dopo 10 deflussi consecutivi. I deflussi netti da record, pari a 4,51 miliardi di dollari, registrati a giugno hanno influito negativamente sul sentiment degli operatori.

Tuttavia, la pressione di vendita finirà per attenuarsi e la potenziale inversione di tendenza nei flussi degli ETF potrebbe essere sufficiente a infondere ottimismo nei mercati dei derivati su Bitcoin.

Flussi netti giornalieri degli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, in USD. Fonte: SoSoValue

Parte del recente andamento ribassista può essere ricondotto al calo record registrato dal fondo Strategy Preferred Perpetual Equity Stretch (STRC US), che offre ai detentori un rendimento interessante del 12%. Tuttavia, l’emissione di nuove azioni può avvenire solo al prezzo fisso di 100 dollari; di conseguenza, la società dispone attualmente di un numero inferiore di strumenti per sostenere il pagamento dei dividendi.

Strategy dispone di riserve di liquidità sufficienti a coprire 17 mesi di dividendi; pertanto, l’urgenza di ulteriori vendite di Bitcoin è discutibile.

Strategy “Perpetual Equity Stretch” (STRC US). Fonte: TradingView

Nonostante il livello estremamente basso di indebitamento di Strategy, pari all’8%, i ribassisti su Bitcoin hanno il sopravvento, poiché la società deve far fronte a 8 miliardi di dollari di perdite non realizzate derivanti dai propri acquisti di Bitcoin. Le maggiori speranze dei rialzisti su Bitcoin si basano sulla convinzione dei detentori a lungo termine e sui dati on-chain che indicano un esaurimento delle vendite, rafforzando il livello di supporto a 60.000 dollari.

Trasferimenti di Bitcoin da detentori di lungo periodo verso gli exchange, BTC. Fonte: Glassnode

I trasferimenti dagli investitori a lungo termine verso le piattaforme di scambio sono scesi a una media di 4.130 BTC al giorno, dagli 8.040 BTC di una settimana fa. Tuttavia, a meno che gli ETF spot su Bitcoin non registrino una serie di afflussi netti significativi, gli operatori di derivati rimarranno probabilmente scettici riguardo a un momentum rialzista sostenuto, riducendo le probabilità di un rally duraturo al di sopra dei 65.000 dollari.

Attualmente, le ingenti perdite non realizzate di Strategy e lo scetticismo nei confronti dei derivati su Bitcoin indicano un’ulteriore pressione da parte dei ribassisti.


Questo articolo è redatto in conformità con la Politica Editoriale di Cointelegraph ed è destinato esclusivamente a scopi informativi. Non costituisce consulenza o raccomandazioni di investimento. Tutti gli investimenti e le operazioni comportano rischi; i lettori sono incoraggiati a condurre ricerche indipendenti.

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