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Sam Bourgi
Scritto da Sam Bourgi,Giornalista di redazione
Robert Lakin
Revisionato da Robert Lakin,Redattore

Barclays valuta l’uso della blockchain per funzioni bancarie come pagamenti e depositi

Barclays sarebbe alla ricerca di un partner tecnologico per supportare pagamenti e depositi su blockchain, vista la crescente diffusione delle stablecoin nel settore finanziario e tra le Big Tech

Barclays valuta l’uso della blockchain per funzioni bancarie come pagamenti e depositi
Notizie

Secondo quanto riportato, il colosso bancario britannico Barclays sta valutando l’adozione della tecnologia blockchain per i servizi bancari di base, l’ennesimo segnale che le principali istituzioni finanziarie stanno esaminando infrastrutture di digital ledger per modernizzare i sistemi legacy.

Citando fonti a conoscenza della questione, Bloomberg ha riferito venerdì che Barclays è alla ricerca di fornitori tecnologici per una piattaforma blockchain in grado di gestire pagamenti, depositi e applicazioni legate al mondo crypto, come stablecoin e depositi tokenizzati.

L’istituto di credito avrebbe già inviato richieste di informazioni (RFI) a diversi fornitori tecnologici, sebbene le aziende coinvolte non siano state identificate. Secondo il report, la selezione di un provider potrebbe avvenire già ad aprile.

Fonte: Bloomberg

La mossa sarebbe in linea con le recenti iniziative di Barclays nel settore degli asset digitali. Come riportato da Cointelegraph il mese scorso, la banca ha effettuato il suo primo investimento legato alle stablecoin in Ubyx, una piattaforma statunitense di clearing per stablecoin, segnalando un crescente interesse verso le infrastrutture di pagamento tokenizzate.

Altri report suggeriscono inoltre che Barclays potrebbe svolgere un ruolo nella potenziale initial public offering (IPO) della società di hardware crypto Ledger, sebbene tale coinvolgimento non sia stato confermato.

Banche e Big Tech accelerano la diffusione delle stablecoin

Bloomberg ha inquadrato l’iniziativa blockchain segnalata da Barclays nel contesto di una spinta più ampia da parte di banche e aziende tecnologiche a valutare le stablecoin, che consentono regolamenti più rapidi, a costi inferiori e operativi 24 ore su 24 rispetto alle infrastrutture di pagamento tradizionali.

L'interesse per le stablecoin è aumentato con l'esplorazione da parte delle istituzioni di depositi tokenizzati e sistemi di pagamento on-chain, che potrebbero semplificare i trasferimenti transfrontalieri e ridurre la dipendenza dagli intermediari.

Il cambiamento non riguarda solo le banche. Meta Platforms starebbe rivalutando le proprie ambizioni sulle stablecoin, a distanza di anni dall’accantonamento del progetto Diem, segnalando un rinnovato interesse delle Big Tech per i pagamenti basati su blockchain.

Per gli istituti tradizionali come Barclays, le stablecoin rappresentano sia un’opportunità sia un rischio competitivo. Se adottati su larga scala, i dollari digitali emessi da soggetti privati potrebbero infatti indebolire il controllo delle banche su depositi e flussi di pagamento, due pilastri del loro modello di business.

La capitalizzazione di mercato complessiva delle stablecoin si avvicina ai 310 miliardi di dollari. Fonte: DeFiLlama

Il dibattito è particolarmente rilevante negli Stati Uniti, dove i legislatori stanno valutando la struttura del mercato e la legislazione sulle stablecoin, comprese le discussioni relative alla possibilità di consentire agli emittenti di offrire ricompense.

Tuttavia, anche senza caratteristiche di rendimento, l'adozione su larga scala delle stablecoin potrebbe spostare la liquidità dai depositi bancari tradizionali verso alternative tokenizzate.

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