
Il rally del 23% di Bitcoin fa volare i miner in difficoltà, oltre i titoli dell’IA
Canaan, American Bitcoin e Cango hanno guadagnato fino al 67%, mentre la rinnovata domanda di criptovalute ha mostrato che l’esposizione a BTC può ancora sostenere i titoli delle società di mining nonostante la spinta del settore verso l’IA.

Il rally di agosto di Bitcoin ha rilanciato alcuni dei titoli più penalizzati del settore del mining, invertendo una tendenza che aveva favorito i miner orientati verso l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni e suggerendo che gli investitori potrebbero tornare a premiare l’esposizione diretta a Bitcoin.
Nella sua ultima newsletter Miner Weekly, BlocksBridge Consulting ha riferito che il rialzo di circa il 23% di Bitcoin (BTC) nell’ultima settimana ha superato quello della maggior parte dei titoli infrastrutturali legati all’IA.
Tre società di mining di Bitcoin fortemente penalizzate — Canaan, American Bitcoin e Cango — hanno guadagnato tra il 41% e il 67%. Per contro, CoreWeave è salita di circa il 21%, Nebius ha guadagnato il 17% e IREN è avanzata del 15%, mentre alcuni miner con una maggiore esposizione all’IA e all’HPC sono rimasti invariati o sono scesi.
Blocksbridge ha indicato tre catalizzatori alla base del rally di Bitcoin. Il primo è stato l’ annuncio del 19 agosto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti secondo cui avrebbe almeno raddoppiato l’entità dei riacquisti a sostegno della liquidità di titoli del Tesoro con scadenze più lunghe.
Il secondo è stato il rinnovato ottimismo sul piano normativo dopo un incontro alla Casa Bianca con dirigenti del settore crypto, durante il quale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato il Congresso ad approvare una «versione equa» del CLARITY Act, un disegno di legge sulla struttura del mercato crypto rimasto bloccato.
Il terzo è stato uno short squeeze marcato seguito al breakout di Bitcoin, con oltre 1,6 miliardi di dollari in posizioni crypto liquidate nell’arco di 24 ore.

Le azioni incentrate sul mining di Bitcoin hanno sovraperformato le società che hanno virato verso l’IA e l’HPC. Fonte: Miner Weekly
Il prezzo di BTC continua a trainare i miner nonostante la svolta verso l’IA
I risultati di BlocksBridge hanno fatto eco a un precedente articolo di Cointelegraph, secondo cui il rally di Bitcoin aveva fatto salire le azioni legate alle criptovalute, comprese quelle dei miner di Bitcoin. I guadagni sottolineano quanto il prezzo di Bitcoin possa ancora influenzare le azioni dei miner, anche se negli ultimi anni molti miner hanno spostato sempre più la propria attenzione verso le infrastrutture per l’IA e l’HPC.
Una recente analisi separata di BlocksBridge ha rilevato che i miner di Bitcoin quotati in borsa hanno investito circa 15 dollari in data center per l’IA per ogni dollaro di ricavi generati da attività legate all’IA. Finora nel 2026, nove miner quotati hanno generato 341,2 milioni di dollari di ricavi dall’IA e dall’HPC, a fronte di 5,11 miliardi di dollari di spese in conto capitale per questa tecnologia.
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