Cointelegraph
Turner Wright
Scritto da Turner Wright,Giornalista di redazione
Robert Lakin
Revisionato da Robert Lakin,Redattore

Il ‘Board of Peace’ di Trump valuta una stablecoin per Gaza: Financial Times

Una fonte vicina al progetto avrebbe affermato che la stablecoin in fase di discussione sarebbe concepita come "un mezzo per permettere ai residenti di Gaza di effettuare transazioni digitali"

Il ‘Board of Peace’ di Trump valuta una stablecoin per Gaza: Financial Times
Notizie

Il “Board of Peace” istituito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che richiede un contributo di 1 miliardo di dollari per l’adesione, starebbe valutando l’introduzione di una stablecoin da utilizzare nella ricostruzione dell’economia di Gaza.

Secondo un articolo pubblicato lunedì dal Financial Times, il board si troverebbe nelle fasi preliminari di discussione sull’eventuale utilizzo di una stablecoin per sostenere la ricostruzione economica di Gaza. Una fonte a conoscenza del progetto avrebbe affermato che la stablecoin non sarebbe una memecoin né un sostituto della valuta fiat, bensì “uno strumento per consentire ai gazawi di effettuare transazioni digitali”.

Trump ha annunciato la creazione del board a gennaio. L’adesione richiede ai Paesi un contributo di 1 miliardo di dollari per ottenere un ruolo permanente e rinnovabile, mentre gli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato da Trump sui social media, si sono impegnati a versare 10 miliardi di dollari. La maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale ha declinato l’invito, mentre 26 nazioni — tra cui Israele, Arabia Saudita, Ungheria ed El Salvador — figurano tra i membri fondatori.

Il report del FT non ha indicato quale entità potrebbe essere incaricata dell’emissione di una stablecoin qualora il board decidesse di procedere. Tuttavia, l’amministrazione Trump ha sostenuto politiche volte ad ampliare l’utilizzo delle stablecoin negli Stati Uniti, inclusa la firma del presidente sul GENIUS Act, entrato in vigore a luglio.

“L’attuale proposta di una stablecoin per Gaza è ancora molto prematura”, ha dichiarato a Cointelegraph Snir Levi, CEO della piattaforma di blockchain intelligence Nominis. “Negli ultimi due anni, i desk OTC a Gaza hanno movimentato oltre 100 milioni di dollari in stablecoin con restrizioni minime e senza un quadro normativo adeguato. La stessa cosa accadrà con la stablecoin di Gaza”.

Trump starebbe anche valutando un piano postbellico tokenizzato per Gaza

Da ottobre 2025 è in vigore un accordo di cessate il fuoco ufficiale per Gaza, sebbene le forze israeliane lo abbiano ripetutamente violato. Dal 2023, gran parte delle aree popolate del territorio sono state distrutte o gravemente danneggiate.

Di conseguenza, alcuni membri dell'amministrazione Trump, tra cui il presidente e suo genero Jared Kushner, hanno proposto dei piani per lo sviluppo dell'area.

Secondo quanto riferito, Trump avrebbe valutato un piano per tokenizzare il territorio e utilizzare token digitali per trasferire e ricollocare i residenti durante l'occupazione statunitense. Nel febbraio 2025 avrebbe dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero “prendere il controllo” di Gaza e trasformarla nella “Riviera del Medio Oriente”, prima che fosse raggiunto un cessate il fuoco.

Cointelegraph si impegna a favore di un giornalismo indipendente e trasparente. Questo articolo di notizie è realizzato in conformità con la Politica Editoriale di Cointelegraph e mira a fornire informazioni accurate e tempestive. I lettori sono invitati a verificare le informazioni in modo indipendente. Consulta la nostra Politica Editoriale https://it.cointelegraph.com/editorial-policy