
La Corea del Sud fa progressi sulle regole per i titoli tokenizzati in vista dell’introduzione nel 2027
L’autorità di regolamentazione finanziaria della Corea del Sud ha proposto regole dettagliate per i titoli tokenizzati, inclusi requisiti patrimoniali, licenze per la negoziazione OTC e limiti agli investimenti retail.

La Commissione per i servizi finanziari della Corea del Sud ha proposto regolamenti dettagliati per l’emissione e la negoziazione di titoli tokenizzati, mentre il quadro normativo del Paese dovrebbe entrare in vigore nel febbraio 2027.
Le modifiche consentirebbero l’emissione e la circolazione in forma tokenizzata di azioni, obbligazioni, fondi e determinati titoli di investimento frazionati.
La proposta introduce inoltre requisiti per le società che emettono e gestiscono titoli tokenizzati. In base alle modifiche proposte, le società che emettono titoli tokenizzati gestendo direttamente i conti dei clienti dovrebbero disporre di un capitale proprio di almeno 4 miliardi di won sudcoreani (2,8 milioni di dollari) e di personale dedicato alla conformità normativa e alla tecnologia.
Separatamente, le revisioni della normativa sui mercati dei capitali introdurrebbero un’ulteriore licenza per una piattaforma di scambio over-the-counter di titoli di debito e limiterebbero gli investitori retail a 100 milioni di won (70.000 dollari) di acquisti netti annuali su ciascuna piattaforma OTC.
La proposta si basa su una roadmap in tre fasi presentata il 4 settembre per trasferire l’emissione e la negoziazione di titoli su un’infrastruttura basata su registri distribuiti.
Le regole saranno sottoposte a consultazione pubblica da venerdì all’11 novembre, prima dell’avvio di una procedura di approvazione. I regolamenti proposti dovrebbero entrare in vigore il 4 febbraio 2027, insieme agli emendamenti che riconoscono i registri distribuiti come infrastruttura per l’emissione e la circolazione di titoli.

