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Scritto da William Subergstaff writerRecensito da Allen Scottstaff editor

Bitcoin scende a 85.000$, dopo la conferma dei dazi su Canada e Messico da parte degli Stati Uniti

MercatiPubblicatoFeb 27, 2025

Bitcoin in difficoltà: i mercati crypto reagiscono negativamente alla conferma dei dazi statunitensi su Canada e Messico, previsti per il 4 marzo

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Bitcoin (BTC) è tornato a quota 85.000$ all'apertura di Wall Street del 27 febbraio: i mercati hanno reagito negativamente alla conferma di nuovi dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti.

Grafico di BTC/USD. Fonte: Cointelegraph/TradingView

BTC in calo dopo l'annuncio di Trump sui dazi

I dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView mostrano che nella giornata di ieri il prezzo della criptovaluta aveva toccato un minimo di 15 settimane di circa 82.000$, per poi spingersi fino a 87.000$ grazie a un relief bounce.

Ma lo slancio rialzista è stato di breve durata: il prezzo è rapidamente tornato a scendere quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato l’introduzione di dazi contro Canada e Messico. Previsti per il 4 marzo, i dazi "entreranno in vigore come programmato", ha scritto Trump in un post su Truth Social.

Di conseguenza l'S&P 500 e il Nasdaq Composite Index hanno aperto in ribasso, mentre lo US Dollar Index (DXY) ha guadagnato lo 0,6%, annullando oltre una settimana di perdite.

US Dollar Index. Fonte: Cointelegraph/TradingView

The Kobeissi Letter ha attribuito la scarsa performance di BTC all’aumento della correlazione con il mercato azionario e alla riduzione della liquidità: "Ironicamente, gran parte di questi flussi tornano al dollaro statunitense. [...] Durante le guerre commerciali, il dollaro statunitense diventa l'asset rischioso 'più sicuro', essendo considerato la valuta più 'stabile'."

Market cap totale delle criptovalute. Fonte: The Kobeissi Letter/X

Kobeissi ha inoltre sottolineato che sono stati soprattutto i piccoli investitori a uscire dal mercato, contribuendo a deflussi record dagli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti: "Per sei giorni consecutivi, gli ETF su Bitcoin hanno registrato prelievi per un totale di 2,1 miliardi di dollari. Sono stati principalmente gli investitori retail a vendere. [...] La liquidità è in calo."

Bitcoin potrebbe chiudere il mese in rosso

Nel frattempo, i trader stanno cercando di individuare possibili aree di inversione per BTC/USD. Come riportato da Cointelegraph, un "gap" nel mercato dei futures su Bitcoin del CME è attualmente un obiettivo chiave.

Il noto trader Justin Bennett, condividendo il grafico riportato qui in basso, ha scritto:

"Bitcoin sembra determinato a compensare il gap del CME di novembre a 77.360$, che potrebbe intersecarsi con la trendline di settembre 2023. A marzo potremmo assistere a un rimbalzo da quest’area, ma il grafico mensile appare debole a meno che BTC non riesca a chiudere febbraio sopra i 92.000$. Le probabilità non sono a favore."

Grafico di BTC/USDT. Fonte: Justin Bennett/X

I 92.000$ rappresentavano in precedenza il costo d'acquisto medio degli speculatori di Bitcoin: ha fatto da supporto in un trading range che è durato tre mesi.

Questo articolo è redatto in conformità con la Politica Editoriale di Cointelegraph ed è destinato esclusivamente a scopi informativi. Non costituisce consulenza o raccomandazioni di investimento. Tutti gli investimenti e le operazioni comportano rischi; i lettori sono incoraggiati a condurre ricerche indipendenti.

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