
La Banca di Corea indaga sull’esposizione delle società finanziarie ai rischi legati alle criptovalute
La banca centrale sta esaminando 31 istituzioni finanziarie per valutare come la chiusura di un grande exchange, una prolungata fase ribassista delle criptovalute o le perdite subite da un’altra società potrebbero influire sulle loro attività.

La Banca di Corea avrebbe chiesto a banche e società di intermediazione informazioni sui rischi legati alle criptovalute, domandando come sarebbero influenzate da un attacco hacker a un grande exchange, da un crollo del mercato o da pesanti perdite subite da un’altra istituzione finanziaria.
La banca centrale ha iniziato a sottoporre il questionario a 18 banche e 13 società di intermediazione il 23 ottobre, nell’ambito della sua prima revisione riferita alla partecipazione degli istituti finanziari al mercato degli asset virtuali, secondo quanto riportato da The Herald Business e Yonhap, citando fonti del settore finanziario.
Il questionario include domande sul personale e sui budget destinati alle criptovalute di ciascun istituto, sulle attività commerciali e sulle ragioni dell’ingresso nel mercato, nonché sugli importi investiti in società crypto nazionali e straniere.
Uno degli scenari chiede come sarebbero influenzate le società finanziarie se il principale exchange di criptovalute della Corea del Sud per quota di mercato sospendesse temporaneamente le operazioni a seguito di un grave attacco hacker o di un incidente analogo.
Altre domande riguardano un forte calo dei prezzi delle criptovalute seguito da una prolungata contrazione degli scambi, nonché le potenziali ripercussioni qualora un’altra istituzione finanziaria subisse pesanti perdite a causa di un incidente legato alle criptovalute.
Il questionario è iniziato prima dell’attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari subito da Binance la scorsa settimana, ma l’incidente evidenzia il tipo di rischio che la banca centrale sta esaminando. Le autorità statunitensi hanno attribuito l’attacco a hacker nordcoreani.
Secondo quanto riferito, le risposte dovranno essere presentate mercoledì.
Le banche sudcoreane esplorano le stablecoin mentre i ritardi normativi persistono
La revisione arriva mentre le società finanziarie sudcoreane continuano a testare servizi basati sulle stablecoin.
KB Financial Group ha completato a maggio un progetto pilota su una stablecoin denominata in won, mentre Kakao Pay e KakaoBank hanno avviato una collaborazione con Fireblocks a settembre per esplorare l’infrastruttura degli asset digitali.
La Banca di Corea ha promosso l’emissione di stablecoin guidata dalle banche, mentre i disaccordi su quali istituzioni dovrebbero essere autorizzate a emettere stablecoin hanno complicato i progressi sulla proposta di legge quadro sugli asset digitali.
«Le istituzioni finanziarie stanno preparando autonomamente le proprie misure mentre la legislazione sugli asset virtuali procede più lentamente di quanto il mercato si aspettasse», ha dichiarato un funzionario della Banca di Corea a The Korea Herald.
Anche le autorità di regolamentazione hanno intensificato i controlli sulla cybersicurezza. A ottobre, la Commissione per i servizi finanziari ha proposto requisiti di sicurezza più severi dopo aver rilevato carenze in 130 delle 555 società finanziarie.
Le proposte includono valutazioni più frequenti delle vulnerabilità e una maggiore responsabilizzazione dei dirigenti, in seguito a incidenti di sicurezza che hanno coinvolto 16 società, tra cui exchange di criptovalute.

