Bitcoin ha cancellato i guadagni del weekend scendendo sotto i 74.000 $ domenica, dopo che l’esercito statunitense ha sequestrato una nave cargo iraniana, mettendo sotto pressione il cessate il fuoco tra i due Paesi.
Venerdì sera Bitcoin (BTC) era salito oltre i 78.300 $ su Coinbase, segnando il livello più alto dall’inizio di febbraio, ma è poi sceso tra i 75.000 e i 76.000 $ nel corso del weekend dopo che l’Iran ha annunciato la chiusura di rotte petrolifere cruciali nello Stretto di Hormuz.
La criptovaluta è poi crollata bruscamente nella tarda serata di domenica, arrivando a scambiare brevemente sotto i 74.000 $, dopo che l’esercito USA ha dichiarato di aver aperto il fuoco e successivamente sequestrato una nave cargo iraniana, accusata di aver tentato di violare il blocco dei porti iraniani, mentre Teheran ha accusato Washington di aver infranto la tregua concordata.
Il cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, che aveva contribuito a sostenere i mercati e a contenere i prezzi del petrolio, è destinato a terminare mercoledì.

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, Teheran ha promesso di reagire al sequestro della nave da parte delle forze armate statunitensi e ha respinto una nuova tornata di colloqui di pace prevista a Islamabad, in Pakistan, a causa del blocco imposto dagli Stati Uniti.
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I futures azionari statunitensi sono scesi nella serata di domenica in un contesto di tensioni crescenti, con i futures sull’S&P 500 in calo dello 0,8%, quelli sul Nasdaq-100 in diminuzione dello 0,6% e i futures sul Dow Jones in flessione dello 0,9%, pari a circa 450 punti.
Anche i futures sul petrolio sono balzati in risposta alle ostilità e alla minaccia dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, con il greggio in aumento di oltre il 4,5% fino a superare i 95 $ al barile.
Il Crypto Fear & Greed index è salito di due punti lunedì, raggiungendo quota 29 su 100 — il livello più alto dalla fine di gennaio — ma continuando comunque a indicare un sentiment di “paura”.

