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Scritto da Jesse Coghlanstaff editorRecensito da Felix Ngstaff editor

Gli asset manager 'crypto-nativi' hanno quadruplicato le loro attività on-chain nel 2025

Ultime notiziePubblicatoJun 19, 2025

"Sta emergendo una nuova generazione di asset manager nativi del mondo crypto", svela un report di Artemis e Vaults. "Da gennaio 2025, il settore ha visto crescere il proprio capitale on-chain da circa $1 miliardo a oltre $4 miliardi"

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I gestori di crypto-asset hanno aumentato notevolmente le loro attività sulle blockchain dall'inizio del 2025: le istituzioni, infatti, ricorrono sempre più alla finanza decentralizzata (DeFi) come infrastruttura per i loro servizi.

"Sta emergendo una nuova generazione di asset manager nativi del mondo crypto", si legge in un report recentemente pubblicato dalla piattaforma d'analisi Artemis e dal protocollo DeFi Vaults:

"Da gennaio 2025, il settore ha visto crescere il proprio capitale on-chain da circa 1 miliardo di dollari a oltre 4 miliardi."

Questi gestori stanno "distribuendo capitali su una vasta gamma di opportunità". Ad esempio, i grandi player hanno bloccato quasi 2 miliardi di dollari su Morpho Protocol, una piattaforma decentralizzata di prestiti.

Gauntlet, Steakhouse e Re7 controllano circa 2/3 del 'Managed TVL'. Fonte: Artemis/Vaults

Il mercato crypto ha assistito a un vero e proprio boom quest'anno, grazie alla politica di deregolamentazione avviata dall'amministrazione Trump negli Stati Uniti. Questo ha spianato la strada alle istituzioni, che possono ora utilizzare protocolli crypto e DeFi senza timore di stringenti controlli normativi.

La DeFi sta diventare il "back-end invisibile" delle istituzioni

Artemis e Vaults hanno osservato come la visione istituzionale sulle criptovalute si sia evoluta di pari passo con i cambiamenti normativi negli Stati Uniti e con lo sviluppo dell'offerta dei protocolli DeFi:

"Con la maturazione dell'infrastruttura DeFi, le istituzioni iniziano a vederla non più come un semplice spazio incontrollato e potenzialmente destabilizzante, ma come un layer finanziario complementare e adattabile."

Aziende fintech, wallet ed exchange stanno sempre più adottando strumenti DeFi come "infrastruttura di back-end 'invisibile'. [...] Astraendo dalle complessità della DeFi, queste piattaforme possono integrare direttamente i rendimenti nell'esperienza utente, migliorando la fidelizzazione, aprendo nuove strade di monetizzazione e ottimizzando l'efficienza del capitale."

Fonte: Artemis

Il rapporto ha anche evidenziato i tre principali utilizzi della DeFi da parte delle istituzioni: l'offerta di rendimenti su stablecoin, offerta di rendimenti su criptovalute, e i prestiti in crypto.

L’esperienza utente è un elemento chiave della DeFi

L'esperienza utente di un protocollo DeFi sta diventando sempre più determinante per favorirne l’adozione e la capacità di trattenere capitale nel tempo:

"Gli utenti prendono in considerazione aspetti come affidabilità, prevedibilità e qualità complessiva dell’esperienza utente. Le piattaforme che semplificano le interazioni, riducono gli attriti (ad esempio con transazioni gasless) e costruiscono fiducia attraverso trasparenza e stabilità tendono a fidelizzare meglio gli utenti sul lungo periodo."
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