
La BCE sostiene il piano per la supervisione delle crypto sotto il regolatore dei mercati dell’Unione
La Banca Centrale Europea sostiene la proposta per togliere agli Stati membri UE la vigilanza sulle crypto e trasferirla al regolatore dei mercati dell’Unione

La Banca Centrale Europea ha espresso il proprio sostegno al piano della Commissione Europea volto a trasferire la supervisione sulle principali società crypto sotto l'autorità del regolatore dei mercati finanziari dell'UE.
La BCE ha dichiarato, in un parere pubblicato venerdì, di supportare pienamente il trasferimento della vigilanza sulle società transfrontaliere di rilevanza sistemica nei mercati dei capitali — come le grandi piattaforme di trading e le aziende crypto — sotto la European Securities and Markets Authority.
La banca centrale ha affermato che le proposte “rappresentano un passo ambizioso verso una maggiore integrazione dei mercati dei capitali e della supervisione finanziaria all’interno dell’Unione.”
Il parere non è vincolante, ma rappresenta comunque un forte impulso al piano, destinato a diventare la più significativa revisione del quadro normativo europeo sulle società crypto da quando il regolamento Markets in Crypto-Assets (MiCA) ha iniziato a entrare in vigore a metà 2023.
Secondo il MiCA, i crypto-asset service provider (CASP) possono operare sotto la supervisione dell’autorità di uno Stato membro dell’UE per offrire servizi in tutto il blocco, mentre l’ESMA stabilisce alcuni standard e linee guida.
Questo ha permesso alle società crypto di scegliere giurisdizioni più favorevoli per ottenere la licenza: Kraken ha stabilito la propria sede europea in Irlanda, mentre Coinbase e Bitstamp hanno scelto il Lussemburgo. Bitpanda si è insediata in Austria, mentre la sua divisione europea di asset management ha ottenuto la licenza in Germania.
Alcuni Paesi, tra cui Malta — uno degli hub più popolari per le licenze MiCA — hanno espresso opposizione al piano, definendolo prematuro e sostenendo che le norme MiCA per i CASP siano entrate in vigore solo a dicembre 2024.
La BCE ha sottolineato che “il trasferimento dei poteri di autorizzazione, monitoraggio ed enforcement per tutti i CASP” dalle autorità nazionali all’ESMA “garantirebbe una maggiore convergenza della supervisione, ridurrebbe la frammentazione e mitigherebbe i rischi transfrontalieri nei mercati delle cripto-attività, sostenendo così la stabilità finanziaria e l’integrità del mercato unico.”

Un estratto del parere della BCE in cui si afferma il sostegno al trasferimento delle competenze di vigilanza dalle autorità nazionali competenti (ANC). Source: ECB
La BCE ha osservato che le banche stanno sempre più rafforzando i legami con le società crypto, offrendo servizi legati alle criptovalute ai propri clienti o fornendo assistenza a tali società, il che, secondo l’istituzione, potrebbe trasmettere “shock al sistema finanziario” provenienti dal settore crypto.
La Banca ha aggiunto che tale tendenza sottolinea “la necessità di un regime di vigilanza centralizzato a livello dell’Unione per i CASP, in grado di affrontare i rischi sistemici posti da tali soggetti con attività significative, prevenire la migrazione del rischio verso il sistema bancario e salvaguardare la stabilità finanziaria”.
La BCE ha affermato che l’ESMA dovrebbe disporre di finanziamenti e personale sufficienti se dovesse assumersi la responsabilità di vigilare direttamente sulle società del settore crypto.
Probabilmente ci vorranno ancora mesi prima che il piano diventi legge, poiché legislatori e governi dell’UE dovranno negoziare la proposta prima che il Parlamento europeo proceda con ulteriori azioni.
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