Il governo giapponese ha modificato venerdì il Financial Instruments and Exchange Act per classificare le criptovalute come strumenti finanziari.
L’emendamento vieta inoltre l’insider trading e altre attività che prevedono acquisti e vendite basati su informazioni non divulgate, secondo quanto riportato da Nikkei.
La normativa aggiornata richiederà inoltre agli “emittenti” di criptovalute una maggiore trasparenza, imponendo la divulgazione di informazioni con cadenza annuale.
In precedenza, la Financial Services Agency del Giappone regolava gli asset digitali nell’ambito del Payment and Settlement Act, citandone il potenziale utilizzo come mezzo di pagamento. Tuttavia, regolamentazione e classificazione sono state aggiornate per riflettere il crescente interesse istituzionale verso questa asset class.
Riclassificando le criptovalute come strumenti finanziari, e non più soltanto come mezzi di pagamento, il Giappone le sposta fuori dalla categoria dei sistemi di pagamento sperimentali, portandole allo stesso livello del mercato azionario.

Le crypto sotto il cappello della TradFi
“Amplieremo l’offerta di capitale per la crescita in risposta ai cambiamenti nei mercati finanziari e dei capitali, garantendo al contempo equità, trasparenza e tutela degli investitori,” ha dichiarato Satsuki Katayama in conferenza stampa dopo la riunione del governo.
L’emendamento prevede inoltre un inasprimento delle sanzioni e delle pene per i crypto exchange non registrati.
Il Giappone aveva già segnalato l’intenzione di portare le criptovalute sotto lo stesso quadro normativo della finanza tradizionale a gennaio, quando Katayama aveva affermato: “Per garantire che i cittadini possano beneficiare degli asset digitali basati su blockchain, il ruolo degli exchange e dell’infrastruttura di mercato sarà fondamentale.”
A dicembre, il governo ha inoltre sostenuto piani per ridurre significativamente l’aliquota fiscale massima sui profitti derivanti dalle criptovalute, introducendo un’aliquota fissa del 20%.
I crypto-ETF stanno per arrivare in Giappone
Secondo un report pubblicato a gennaio, il Giappone prevede inoltre di legalizzare gli ETF su criptovalute entro il 2028, segnando un importante passo verso l’adozione mainstream del settore.
Grandi gruppi finanziari, tra cui Nomura Holdings e SBI Holdings, figurano tra le prime aziende attese nello sviluppo di exchange-traded product legati alle crypto.

