
Tenev: Robinhood ottiene approvazione sottoscrittori mentre mercati crypto anticipano mega IPO
Il nuovo ruolo di sottoscrittore dell'IPO di Robinhood arriva proprio mentre SpaceX si appresta a lanciare un'offerta pubblica iniziale da record, con i broker retail e le piattaforme di derivati specializzate in cripto che si contendono il primato nella determinazione dei prezzi e nell'accesso al mercato.

Robinhood Securities ha dichiarato di aver ottenuto l'autorizzazione a operare come sottoscrittore di offerte pubbliche iniziali (IPO), passando da un ruolo di distribuzione a quello di principale gruppo di sottoscrizione al fianco delle banche di Wall Street.
L'amministratore delegato Vlad Tenev ha affermato martedì in un post su X che Robinhood Securities è «ora autorizzata a operare come sottoscrittore», senza specificare quale autorità di regolamentazione abbia concesso l'autorizzazione, un processo che in genere prevede la supervisione della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Financial Industry Regulatory Authority (FINRA).
Definendo questa mossa come il “naturale passo successivo” dopo il lancio di IPO Access nel 2021, Tenev ha affermato che la domanda nei mercati dei capitali azionari è passata da “perché allocare risorse al retail?” a “quanto può essere grande l'allocazione?”.

Robinhood ottiene status di sottoscrittore. Fonte: Vlad Tenev
Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui, secondo quanto riferito, SpaceX starebbe valutando di mettere a disposizione degli investitori al dettaglio fino al 30% della sua offerta da record, mentre la domanda è già quasi quattro volte superiore all'ammontare previsto.
Corsa a binari crypto per SpaceX
L'iniziativa di Robinhood di vendere azioni in fase di IPO direttamente ai trader che utilizzano l'app arriva in un momento in cui le piattaforme di criptovalute si affrettano a creare canali paralleli attorno alle stesse quotazioni.
Le principali borse hanno iniziato a offrire un accesso alternativo ai mercati privati attraverso prodotti pre-IPO tokenizzati, tra cui gli xStocks di Bybit, i token azionari pre-IPO di Kraken e i mercati secondari di Coinbase.
Per quanto riguarda i derivati, un rapporto pubblicato martedì da Talos e Coin Metrics sostiene che i perpetual pre-IPO on-chain stanno diventando di per sé un importante canale di determinazione dei prezzi.
Secondo il rapporto, la liquidità è sempre più un mix di trader al dettaglio, fondi nativi delle criptovalute e market maker sistematici, con i contratti SpaceX su Hyperliquid che generano miliardi di volume e centinaia di milioni di open interest.
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Il rapporto mette in evidenza il caso di Cerebras Systems, dove i futures pre-IPO di Hyperliquid hanno seguito l'effettivo livello di apertura del titolo con uno scarto inferiore all'1%, mentre i sottoscrittori hanno fissato il prezzo dell'IPO stessa a un livello molto più basso.
Samar Sen, vicepresidente dei mercati internazionali di Talos, ha dichiarato a Cointelegraph che i sottoscrittori e le piattaforme retail come Robinhood sono sempre più propensi a monitorare questi segnali per le quotazioni di alto profilo come input supplementare per valutare la domanda, sebbene non in sostituzione del tradizionale book-building.
Per un sottoscrittore, i perpetui pre-IPO “probabilmente non determineranno da soli le allocazioni retail rispetto a quelle istituzionali, ma possono fornire un segnale aggiuntivo sulla domanda degli investitori prima della quotazione”, ha affermato.
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