
Il Governatore del South Carolina firma una legge che tutela i miner Bitcoin e vieta le CBDC
Il Senate Bill 163 vieta i pagamenti in CBDC da parte delle agenzie statali e protegge i miner di Bitcoin da norme discriminatorie su urbanistica e licenze

Il Governatore del South Carolina, Henry McMaster, ha firmato martedì il Senate Bill 163, trasformandolo in legge e facendo avanzare uno dei quadri normativi statali più crypto-friendly negli Stati Uniti.
Il disegno di legge, precedentemente approvato dal Senato con 38 voti favorevoli e uno contrario e dalla Camera con 110 voti favorevoli e uno contrario, vieta alle agenzie statali di accettare central bank digital currencies (CBDC), tutela i diritti degli utenti crypto e dei miner, e rimuove ostacoli normativi per le aziende che operano nel settore.
Per quanto riguarda le CBDC, la legge vieta a qualsiasi agenzia statale o ente politico-amministrativo di accettare, richiedere pagamenti in, o partecipare a sperimentazioni di valuta digitale guidate dalla Federal Reserve, inclusi eventuali programmi pilota condotti da agenzie federali.
La legge tutela inoltre il diritto al self-custody crypto, impedendo ai governi di limitare l’uso di hardware wallet e wallet self-hosted, e vietando tasse più elevate sulle transazioni crypto rispetto a pagamenti comparabili effettuati in dollari statunitensi.
Il South Carolina tutela i miner Bitcoin
Il disegno di legge concede protezioni specifiche ai miner Bitcoin che operano in zone industriali. I governi locali non possono imporre restrizioni alle attività di mining che non si applichino anche ad altre operazioni industriali nella stessa area, né possono stabilire limiti di rumore specifici per il mining oltre quelli già previsti dalle norme generali sull’inquinamento.
“Un ente politico-amministrativo non può modificare la destinazione urbanistica di un’attività di mining di asset digitali senza seguire la corretta procedura di notifica e consultazione pubblica. Un’attività di mining di asset digitali può impugnare una modifica della destinazione urbanistica davanti al tribunale competente”, si legge nel disegno di legge.
Fonte: South Carolina State House
La legge esonera inoltre diverse attività dai requisiti di licenza previsti per i money transmitter, tra cui mining, gestione di nodi, sviluppo di software blockchain e trading crypto-to-crypto. I fornitori di mining-as-a-service e staking-as-a-service sono esclusi dalla classificazione come strumenti finanziari.
Altri Stati approvano leggi crypto-friendly
Il South Carolina si aggiunge ad un elenco crescente di Stati che stanno assumendo posizioni pro-crypto. Il Kentucky ha approvato il Bitcoin Rights bill nel marzo dello scorso anno, garantendo il diritto al self-custody e proteggendo le attività di mining da norme locali discriminatorie.
Oklahoma, Arkansas, Florida, Mississippi, Montana, North Dakota, Louisiana e Arizona figurano tra gli Stati che negli ultimi anni hanno approvato normative crypto simili.
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