La polizia spagnola ha sequestrato due cold wallet crypto contenenti circa 400.000 euro (467.000 $), durante un’operazione contro quella che le autorità hanno descritto come la più grande piattaforma illegale di distribuzione di manga in lingua spagnola del Paese.
Le forze dell’ordine ad Almería hanno arrestato tre sospetti e confiscato due cold wallet nascosti all’interno di un termometro da parete, sequestrati in quella che le autorità hanno definito il più grande portale di distribuzione illegale di manga, che avrebbe generato oltre 4 milioni di euro (4,6 milioni di dollari) nell’ultimo decennio, secondo il Ministero dell’Interno spagnolo.
Il ministero ha dichiarato che il sito offriva accesso gratuito a manga piratati dal 2014 e generava la maggior parte dei ricavi attraverso la pubblicità.
L’operazione evidenzia come gli hardware wallet stiano comparendo sempre più spesso in indagini ben lontane dai crimini tipicamente legati al mondo crypto. Le autorità non hanno specificato se siano entrate in possesso delle credenziali necessarie per accedere ai fondi custoditi nei dispositivi. Il Ministero dell’Interno spagnolo non ha risposto alla richiesta di commento di Cointelegraph al momento della pubblicazione.
L’indagine è stata avviata nel giugno 2025 a seguito delle denunce dei detentori dei diritti, secondo quanto riferito dal ministero.

Le autorità sudcoreane perdono i fondi sequestrati custoditi dalla polizia
Casi recenti in Corea del Sud hanno inoltre mostrato che il sequestro degli asset digitali è solo una parte della sfida, mentre la custodia e la gestione successiva al sequestro stanno emergendo come rischi distinti.
A febbraio, le autorità sudcoreane hanno scoperto che circa 22 Bitcoin (valore di 1,5 milioni di dollari all’epoca) erano scomparsi dalla custodia della stazione di polizia di Gangnam, dopo essere stati confiscati nel 2021.
I fondi mancanti sono stati individuati durante un audit nazionale sulle pratiche di custodia degli asset digitali. Secondo quanto riferito, le autorità hanno dichiarato che i 22 Bitcoin erano stati trasferiti all’esterno, sebbene il cold wallet che li custodiva non fosse stato rubato.
L’indagine è seguita a un caso precedente presso l’Ufficio del Procuratore Distrettuale di Gwangju, dove 320 BTC (per un valore di circa 21,3 milioni di dollari all’epoca) sono scomparsi nell’agosto 2025. In quel caso, i procuratori hanno attribuito la responsabilità a una password compromessa nell’ambito di un attacco di phishing.
Nel gennaio 2026, la Corte Suprema della Corea del Sud ha stabilito che i Bitcoin detenuti su exchange centralizzati possono essere sequestrati dagli investigatori, il che significa che gli utenti sudcoreani che conservano i propri Bitcoin su piattaforme di scambio potrebbero vedere i loro fondi congelati se collegati a presunte indagini penali.

