
I compratori sui ribassi frenano le vendite di Bitcoin, ma i volumi spot e futures restano deboli
I "dip buyer" di Bitcoin sono presenti vicino ai minimi del range e nella zona sono stati aperti nuovi long con leva, ma i volumi non hanno ancora la dimensione necessaria per invertire il trend ribassista

Le vendite degli ETF Bitcoin hanno nuovamente travolto i mercati, dopo che i deflussi da 1,42 miliardi di dollari della scorsa settimana hanno seguito quelli da 1,26 miliardi della settimana precedente.
Il successivo calo di BTC a 72.500 $ ha alimentato i timori che il prezzo potesse tornare nella fascia compresa tra 60.000 e 70.000 $, in cui BTC era rimasto bloccato tra febbraio e aprile. Tuttavia, secondo quanto riportato da Cointelegraph, i volumi spot sono intervenuti a difesa del supporto a 70.000 $.

Volumi spot aggregati BTC/USDT. Fonte: Velo
Considerate le consistenti vendite degli ETF, gli afflussi di BTC verso Coinbase e le liquidazioni nel mercato dei futures, i dati CVD spot sopra riportati indicano che i cosiddetti “dip buyer” non sono predominanti.

Afflussi di Bitcoin negli exchange, Coinbase. Fonte: CryptoQuant
I dati della heatmap sull'open interest, invece, mostrano che quasi 300 milioni di dollari sono concentrati nella fascia gialla compresa tra 73.000 e 74.000 $, dove sembra che gli operatori abbiano aperto nuove posizioni long con leva finanziaria.

Mentre i deflussi e i riscatti dagli ETF coincidono con gli afflussi di BTC sull’exchange Coinbase il giorno successivo, e l’effetto a catena di queste vendite si traduce in occasionali liquidazioni di long nel mercato futures, la metrica bid-ask ratio di Hyblock — impostata su una profondità aggregata dell’order book del 10% — mostra un order book moderatamente dominato dal lato bid, rafforzando l’idea che i trader considerino i prezzi sotto i 75.000 $ come scontati e stiano quindi acquistando.

Il rapporto domanda-offerta BTC/USDT (con una profondità del 10%) diventa positivo. Fonte: Hyblock
L’indicatore varia da -1 a +1, con valori superiori allo zero che indicano un crescente squilibrio nella struttura dell’order book.
L’attuale attività dei long sui perpetual e degli acquisti spot non è stata sufficientemente sostenuta da invertire il trend ribassista, ma sta contribuendo ad assorbire le vendite e a creare un "floor"— o supporto — sotto il prezzo di Bitcoin.
Oltre ai fattori tecnici, nel breve termine sarebbero necessari nuovi catalizzatori narrativi e un flusso di notizie incentrato su un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, afflussi positivi negli ETF spot su BTC, un calo dei prezzi del petrolio greggio e, forse, una dichiarazione della Casa Bianca su possibili nuove aggiunte alla Strategic Bitcoin Reserve, per innescare posizionamenti più consistenti su BTC nei mercati spot e futures.
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