
La Francia rinvia il voto sul bilancio 2027 e stralcia le proposte sulla exit tax per le criptovalute
L’Assemblea nazionale ha rinviato per la seconda volta il voto sulla sezione delle entrate del bilancio, mentre si avvicina la scadenza del 17 novembre per l’esame in prima lettura.

L’Assemblea nazionale francese proseguirà martedì il dibattito sulla sezione delle entrate del bilancio statale 2027, invece di procedere al voto previsto.
Secondo l’ avviso di fine seduta dell’Assemblea, pubblicato dopo la seduta di lunedì, l’ordine del giorno di martedì comprende domande al governo e la prosecuzione del dibattito sulla sezione delle entrate del bilancio, con 758 emendamenti ancora da esaminare.
Si tratta del secondo rinvio del voto, dopo che il voto originariamente previsto per il 20 ottobre era stato rinviato con oltre 2.000 emendamenti ancora da discutere, secondo il quotidiano francese Le Monde.
L’Assemblea nazionale ha tempo fino alla mezzanotte del 17 novembre per completare l’esame in prima lettura. Se la sezione delle entrate sarà respinta, la proposta di bilancio originaria del governo passerà al Senato senza gli emendamenti approvati dai deputati.
La Francia respinge le proposte sulla exit tax per le criptovalute
Venerdì l’Assemblea nazionale ha respinto due proposte che avrebbero applicato una exit tax alle plusvalenze non realizzate in criptovalute quando i contribuenti avessero trasferito la propria residenza fiscale all’estero.
I legislatori hanno respinto la prima proposta con 27 voti favorevoli, 55 contrari e un’astensione, secondo il verbale ufficiale delle votazioni dell’Assemblea. La proposta mirava a includere gli asset in criptovaluta nell’attuale regime francese di exit tax.
Una proposta separata è stata respinta con 31 voti favorevoli e 60 contrari. Avrebbe assoggettato a imposta le plusvalenze non realizzate sulle disponibilità di criptovalute dei nuclei familiari del valore superiore a 800.000 euro (897.000 dollari) quando i contribuenti avessero trasferito la propria residenza fiscale fuori dal Paese, a condizione che fossero stati fiscalmente residenti in Francia per almeno sei dei 10 anni precedenti.
Altre proposte relative alle criptovalute attendono di essere discusse, tra cui l’obbligo di dichiarare alle autorità fiscali le disponibilità di criptovalute in autocustodia con un valore complessivo di almeno 100.000 euro (112.000 dollari), calcolato sulla base del loro valore a fine anno.
Un’altra proposta esenterebbe dall’imposta le plusvalenze derivanti dai pagamenti in criptovalute per beni e servizi se il valore complessivo di tali pagamenti non supera 1.000 euro (1.120 dollari) durante l’anno fiscale.
Il 16 ottobre i legislatori hanno approvato una proposta per tassare le plusvalenze quando gli asset in criptovaluta vengono convertiti in stablecoin ancorate a valute fiat. La misura non è diventata legge.
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