
I membri del G20 salutano «percorsi chiari» per l’innovazione degli asset digitali
I funzionari del G20, sotto la presidenza degli Stati Uniti, hanno riconosciuto che gli asset digitali potrebbero sostenere una «crescita economica diffusa» e hanno chiesto miglioramenti nelle transazioni transfrontaliere.

I Paesi membri del Gruppo dei 20 (G20) hanno concordato politiche a sostegno del potenziale degli asset digitali nel promuovere una «crescita economica diffusa».
In un discorso diffuso martedì dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, il G20, attualmente presieduto dagli Stati Uniti, ha dichiarato che tutti i membri avevano concordato dichiarazioni che riconoscevano il «ruolo trasformativo» dell’innovazione nel settore degli asset digitali. L’organismo ha inoltre esortato i Paesi a migliorare i pagamenti transfrontalieri e ad agevolare il trasferimento dei dati relativi ai servizi finanziari.
«Ci impegniamo a promuovere quadri normativi e di vigilanza responsabili ed efficaci che preservino la stabilità finanziaria, sostengano la crescita economica e stabiliscano percorsi chiari per una solida innovazione nel settore della finanza digitale e degli asset digitali, considerando al contempo, ove opportuno, le opportunità e le sfide transfrontaliere», si legge nella dichiarazione del G20.
Il G20 ha aggiunto di essere in attesa dei risultati del Financial Stability Board «relativi agli accordi globali sulle stablecoin e alle fonti di dati sulle stablecoin, alla loro disponibilità e alle potenziali sfide».
Le dichiarazioni a sostegno delle politiche e dei quadri normativi relativi agli asset digitali sono giunte dopo che gli Stati Uniti e altri Paesi membri avevano introdotto leggi e regolamenti per affrontare criptovalute e stablecoin, dalle norme sui Markets in Crypto Assets (MiCA) nell’UE a leggi statunitensi come il Guiding and Establishing National Innovation for US Stablecoins (GENIUS) Act.
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