
Singapore valuta il riconoscimento di alcune stablecoin emesse all’estero
Singapore sta valutando la possibilità di ammettere nel proprio regime normativo le stablecoin transfrontaliere emesse congiuntamente, rivedendo la precedente decisione di limitare il quadro alle emissioni nazionali.

La Monetary Authority of Singapore (MAS) sta riconsiderando la precedente restrizione sulle stablecoin emesse in più giurisdizioni, proponendo un percorso che permetta ad alcuni token emessi congiuntamente di rientrare nel proprio quadro normativo.
La MAS ha aperto martedì una consultazione pubblica sulle modifiche legislative necessarie ad attuare il proprio quadro sulle stablecoin e su ulteriori proposte di politica normativa che riflettono gli sviluppi dal 2023.
Secondo una delle proposte, le stablecoin emesse congiuntamente da un emittente di Singapore e da un emittente estero potrebbero essere regolamentate nell’ambito del quadro e definite «stablecoin regolamentate dalla MAS», a condizione che i rischi associati siano sufficientemente mitigati.
La MAS sta inoltre valutando il riconoscimento di un numero limitato di stablecoin emesse all’estero e regolamentate nell’ambito di quadri normativi esteri comparabili, citandone il potenziale utilizzo nelle transazioni transfrontaliere all’ingrosso.
Le proposte rivedono la posizione della MAS del 2023 secondo cui le stablecoin idonee dovevano essere emesse esclusivamente a Singapore. Quell’anno l’autorità di regolamentazione ha finalizzato un quadro riguardante le stablecoin ancorate a una singola valuta, emesse a Singapore e ancorate al dollaro di Singapore o a una valuta del G10.
All’epoca, la MAS aveva citato le difficoltà nello stabilire l’equivalenza normativa e la cooperazione con altre giurisdizioni. Aveva inoltre osservato le difficoltà tecniche nel tracciare l’origine delle stablecoin miste e nel determinare se le riserve detenute all’estero sarebbero state sufficienti a soddisfare le richieste di rimborso.
La MAS propone ulteriori garanzie per gli emittenti
La consultazione più ampia mira ad attuare il quadro sulle stablecoin del 2023 attraverso modifiche al Payment Services Act (PSA), la principale legge che disciplina i servizi di pagamento e gli operatori a Singapore.
I requisiti proposti riguardano la stabilità del valore garantita da riserve, il capitale, il rimborso al valore nominale e le comunicazioni degli emittenti. Solo gli emittenti autorizzati nell’ambito del quadro potranno presentarsi come emittenti di stablecoin regolamentate dalla MAS e denominare i propri token «stablecoin regolamentate dalla MAS».
La MAS ha inoltre proposto di vietare agli emittenti il pagamento di interessi sulle stablecoin regolamentate e di imporre loro l’esecuzione di stress test e il mantenimento di piani di risanamento e di liquidazione ordinata.
Ulteriori garanzie per i consumatori imporrebbero agli emittenti di proteggere il denaro dei clienti ricevuto prima dell’emissione delle stablecoin corrispondenti. Le stablecoin al di fuori del quadro dedicato continuerebbero a essere trattate come token di pagamento digitali secondo le norme vigenti.
La MAS accetta commenti pubblici sulle proposte fino al 16 ottobre.
Rivista: Come Hong Kong sta trasformando le obbligazioni tokenizzate in una vera infrastruttura di mercato

